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QUELLO CHE CONTA NELL’INDAGINE

Profondità, risoluzione e limiti

La domanda “a quanti metri arriva?” da sola non basta. Bisogna sapere in quale terreno, alla ricerca di quale elemento e con quale dettaglio. Preferiamo chiarirlo prima della fornitura.

Il terreno fa la differenza

La conducibilità del mezzo influenza l’attenuazione del segnale. Umidità, salinità e composizione possono cambiare il risultato anche a breve distanza. Aumentare la potenza non risolve automaticamente un terreno sfavorevole.

Profondità e dettaglio

La scelta della frequenza comporta un compromesso. Una risposta leggibile su una struttura grande non dimostra che si possa riconoscere un elemento piccolo alla stessa quota. Dimensioni e contrasto del bersaglio contano insieme alla profondità.

La risposta va interpretata

Il colore del radargramma non è il nome del materiale. Un’anomalia va confrontata con posizione, geometria e contesto. Quando il lavoro lo richiede, servono riscontri indipendenti.

Coordinate e accuratezza

Le coordinate dipendono da ricevitore, ambiente, fix e associazione temporale ai dati. Una traccia più fitta o più cifre dopo la virgola non garantiscono una posizione più accurata.

Quando vale la pena approfondire prima

Se mancano informazioni essenziali sull’area, è utile discuterne prima di scegliere l’apparato. Una valutazione preliminare può chiarire se il georadar è il metodo adatto e quali risultati siano ragionevoli.

Approfondimento tecnico: fonte di riferimento esterna ↗. Non indica un rapporto commerciale con il produttore.

INFORMAZIONI E PREVENTIVI

Parliamo della tua indagine.

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